LA STORIA DEL MONSTER
Nasce nel 1991 dalla mente del designer argentino Miguel Galluzzi, "Tutto
quello di cui si ha bisogno sono sella, serbatoio, motore, due ruote
e manubrio" dice e mette in pratica. Nel 1992 viene presentata
al salone di Colonia e il mondo scopre la Ducati Monster, strana,
di animo ribelle, essenziale fino all'estremo, fuori dalle regole
colpisce subito per la sua cattiveria. Il termine monster, che deriva
dal latino Monstrum, indica essenzialmente un segno divino, un prodigio,
qualche cosa di eccezionale ed è proprio eccezionale come
sia subito amore a prima vista, diventa moto dell'anno e fa breccia
nel cuore degli appassionati diventando ben presto "IL" Monster.
Il successo è una combinazione di design e tecnica, dalla linea inconfondibile,
che ricorda un toro pronto alla carica, con il Monster la Ducati di fatto inventa
le naked! Anche se le moto sono state nude per decenni c'è voluta l'intenzionalità della "scoperta" di
Galluzzi per rendere la moto veramente nuda perchè il Monster è nudo
per scelta e non per una questione di costume. Ma in fondo questo design spartano
nasce "semplicemente" dall'insieme di quei componenti che da sempre
caratterizzano Ducati e che nel caso del Monster vengono circondati solo dal
minimo indispensabile lasciandole in bella vista, nel primo M900 infatti fa bella
mostra di se il telaio della 851/888 appena adattato e il pompone da 904cc della
900ss raffreddato ad aria/olio con cambio a 6 marce.
Nell'autunno del 1992 entra nel listino e nei primi mesi del 1993 è dai
concessionari.
E' solo l'inizio del mito, una delle moto più imitata di tutti i tempi
che ha visto tanti cloni senza personalità nascere e sparire mentre il
Monster è ancora qui, sempre più amato è oramai diventato
una famiglia grandissima.
Infatti da subito l'M900 vede ben presto nascere due sorelle minori, nell'autunno
del 1994 l'M600 e nell'estate del 1996 l'M750 che si colloca tra la minima e
la massima cilindrata.
Nell'aprile del 1997 nasce la Dark, la prima moto "non verniciata" sul
mercato, sembra una provocazione e invece è un gran successo, grazie anche
ai prezzi più accessibili e alla successiva versione depotenziata per
i meno esperti.
Completata la gamma iniziano ad uscire le versioni speciali, dalla "cromo" alla "city" che
nel 1999 con manubrio e parabrezza rialzati e borse laterali cerca di avvicinare
all'anima monster anche i professionisti che si muovono in città.
A fine 1999 quella che può sembrare una modifica insignificante lascia
il segno, viene infatti introdotto nella strumentazione il contagiri che cambia
radicalmente la strumentazione del Mostro, passa un anno e a fine del 2000 viene
presentato il Monster S4 con telaio e motore di derivazione SBK!
E' un Monstro con la M maiuscola, equipaggiato con il motore della 916 regala
ben 92CV alla ruota, qualche purista però storce il naso, non è più il
pompone desmodue ad equipaggiare la top di gamma ma bensì un desmoquattro.
All'inizio dell'estate successiva però esce l'S4 Fogarty a mettere tutti
daccordo.
Tra la fine del 2001 e del 2002 viene rinnovata tutta la gamma con piccoli aggiustamenti
estetici ma soprattutto con l'iniezione elettronica e la crescita di cilindrata
su tutti i modelli, inizia la piccola che diventa M620 i.e. seguita poi a breve
dalle sorelle M800 i.e. e M1000 i.e. con motore twin spark.
Nel 2003 viene poi rinnovata anche la top di gamma che diventa S4R, un vero gioiello,
motore testastretta derivato da quello della 996, monobraccio posteriore e doppio
scarico alto sovrapposto sulla destra sono i cambiamenti più evidenti.
Di questo nuovo Mostro ne beneficia anche tutto il resto della gamma che con
i modelli 2004 eredita il telaio della S4.
Sul M620 appare poi la nuova frizione ATCP antipatinamento ed escono le versioni
speciali "Capirex" e "Matrix".
Nel 2005 va in pensione l'M800 I.E., il suo motore finisce al posto di quello
della 996 sull'S4R e diventa S2R.
Nel 2006 anche il "millone" acquista le caratteristiche degli "S" e siventa S2R1000, lasciando solo il 620 con gli scarichi bassi. Esce poi l'S4Rs testastretta, la regina dei Monster, con il motore del 999!
Altra piccola rivoluzione nel 2006, esce l'M695, 10 cv in più del 620, tagliando portato da 10.000 a 12.000 e, la cosa più evidente, la scomparsa dei cablaggi a vista lasciano un telaio completamente pulito!
Quattordici anni dalla sua presentazione e rimane la regina delle naked,
un punto
di riferimento, il Monster ha fermato il tempo, essere "monsterista" è oramai
un modo di essere, decine di club dedicati soltanto al Monster in tutto il mondo.
Inconfondibile ma allo stesso tempo ognuna diversa da tutte le altre grazie alle
infinite possibilità di personalizzazione rendono ogni Monster unico.
E la storia continua...